G.P. Italia – Edo “Hammer” Merlino

Ed eccoci tornati dopo la sosta estiva, è durata più o meno come quella del vero circus della F1, abbiamo voluto simulare anche questa fase del nostro campionato, se non altro per cercare di smaltire le tossine scaturite dal impegno profuso fino a quel momento. E si torna dove? Nella spettacolare Monza, e lo si fa quando? Il lunedì dopo il GP reale tenutosi appunto a Monza e che ha visto la vittoria dominante di Lewis “Hammer” Hamilton. Quindi grazie alla lungimiranza dello staff che in questa stagione ha cercato di copiare il calendario di F1 reale nei suoi appuntamenti si torna carichi a molla. Ma veniamo ai nostri piloti, dicevamo della voglia di mostrarsi belli carichi e, tra tutti, spunta senza discussione e ombre di alcun dubbio l’ottimo Edoardo Merlino il quale esprime il meglio di sé particolarmente a Monza dove, lo scorso anno, ha lasciato un segno indelebile, pole position, giro veloce in gara e vittoria naturalmente, un Hammer Merlino. E come volevasi dimostrare le qualifiche ci regalano, Edoardo in pole position con una prestazione davvero notevole che stacca il suo più immediato inseguitore, Federico Merlino, di bel un secondo e due decimi, un portento, da vero Hammer, considerato il valore di Federico. Alle spalle della Ferrari quella del suo compagno di Team Ivan Chiarini seguito a sua volta dalle due Black India e nell’ordine Luigi Ditrani e Maurizio Meneguz. Alle loro spalle ma staccato di un paio di decimi Salvatore Zitiello che precede Davide Cucciniello seguito a sua volta dalla buona prestazione di Alex Leuci che precede nell’ordine Luca Reale, Francesco Dardari, Enrico Balboni e Stefano Negosanti. Tutto è pronto per il via ma un piccolo giallo attanaglia la Ferrari di Ivan Chiarini, un problema elettrico relativo alla centralina di controllo minano la tranquillità del pilota, il quale con il suo staff fa di tutto per risolverlo ma alla fine trovano un compromesso che non rende felice il pilota e che sicuramente ne minano la concentrazione volta al suo ordinario livello di prestazione. Tutto e pronto, si parte, i due di testa partono benissimo mantenendo le posizioni, chi invece illumina la pista è Davide Cucciniello il quale con un ottimo riflesso e con qualche rischio verso la Black India di Ditrani conquista la terza posizione alla staccata della prima variante. Escono tutti vivi e senza problemi da questo primo tappo e chiudono il primo giro in quest’ordine Edorado Merlino precede Federico Merlino il quale è davanti a Cucciniello seguito da Chiarini con in scia Luigi Ditrani che precede Zitiello, Meneguz, Dardari, Reale, Leuci, Balboni chiude Negosanti. Arrivati alla staccata della prima variante Ditrani attacca all’interno Chiarini il quale cerca di resistere frenando forte, purtroppo il retrotreno si blocca e perde la vettura in sovrasterzo, la controlla e rientra alle spalle del pilota Black India. Ma le sorprese non finiscono qua, infatti in chiusura del terzo giro Cucciniello, che tenta di mantenere il passo dei Merlino e non farsi attaccare da Ditrani, forza alla variante Ascari ma perde la linea ottimale a causa del sottosterzo e andando largo parte in testa coda dovendosi poi accodarsi al gruppo e pittare per cambio gomme spiattellate, riparte in ultima posizione. Dobbiamo piacevolmente segnalare l’ottima gara e la vena agonistica di Francesco Dardari il quale si è messo molto in evidenza in questa gara fino al suo contatto incolpevole contro la Ferrari di Ivan Chiarini alla prima variante che si era intraversata sempre per il problema al posteriore in fase di frenata e che Dardari non è riuscito ad evitare, per entrambi da lì a poco il ritiro è inevitabile. Ritiro avvenuto anche per il compagno di Dardari del Rubicone Team, parliamo di Negosanti. Chi approfitta della situazione e Luca Reale il quale prima passa Zitiello nel caos della prima variante e poi alla Ascari attacca all’interno un cauto Meneguz il quale evita qualunque guaio e non forza la chiusura. Ma da lì a qualche giro il duo Meneguz Zitiello si riporterà davanti al pilota Mercedes per poter esprimere il loro passo e la loro lotta che si prolungherà per tutta la gara, anche se staccati per via di strategie diverse e di piccoli errori ma che vedranno la loro prestazione sempre a confronto; da qui in poi la gara si è svolta senza molte altre azioni. Da segnalare la perseveranza dell’azione di Edoardo Merlino il quale bissa quanto fatto lo scorso anno con tanto di brivido finale dove a causa di doppiati perde la vettura in uscita della seconda di Lesmo fortunatamente senza danni e va a concluderà il suo ultimo giro con qualche battito al cuore in più. Ha sbaragliato la concorrenza tagliando per primo il traguardo con distacco davanti a Federico Merlino che precede la Black India di Ditrani autori di una gara lineare e senza exploit centrando entrambi il podio. Segue Zitiello che non si è mai trovato a suo agio nella pista brianzola, una pausa perché quanto fatto vedere fin ora è di ottimo livello. Bene anche Meneguz che come ammesso da lui stesso a fine gara, un piccolo errore nella fase clou della lotta con Zitiello ne ha compromesso la lotta per la conquista della quarta posizione e a quel punto ha preferito conservare quanto conquistato. Bene anche Luca Reale orfano ancora una volta del suo compagno di Team con la speranza che riprenda al più presto le gare si difende bene e porta a casa un ottimo risultato considerata la buona prestazione. Segue il duo Renault e nell’ordine Leuci e Balboni autori di una gara senza infamia e senza lode figlia probabilmente di scelte tecniche un po’ estreme che ne hanno certamente condizionato la gara, probabilmente le vetture più veloci sul dritto ma la trazione in uscita dalle varianti, la percorrenza nelle due Lesmo oltre che l’Ascari e senza dimenticare le frenate che con basso carico si allungano e destabilizzano la vettura, sono fattori non trascurabili all’interno di una prestazione qui a Monza. Chiudono nell’ordine Davide Cucciniello autore di un ottimo start e di tre giri perfetti fino all’errore, Dardari sfortunato perché sembrava davvero in palla e Negosanti il quale continua a litigare con il set della sua vettura alla ricerca di quel feeling che lo porti ad avere perfetta padronanza del mezzo e Chiarini il quale deve rinunciare alle velleità di vittoria per una condizione a lui sconosciuta, lo stato d’animo presente fin dal via per il problema di cui sopra e certamente condizionante contro una sua prestazione ottimale e per lui abituale. Vince Edoardo Merlino e lo fa senza che nessuno possa appellarsi perché una prestazione del genere va al di là della Fullsim e in molti se ne stanno accorgendo, e se questo suo Hobby diventerà passione bè allora del giovane Merlino sentiremo parlarne oltre che in Fullsim anche nel mondo del Racing Online. Ed ora tutti in Malesia, si tutti in Malesia, e dico tutti nel limite delle possibilità umane è chiaro, ma sarebbe molto bello che a parte le defiance fisiologiche, per chi davvero vuole davvero bene alla Fullsim ed ha preso un impegno, per chi vuole riconoscere a questo staff per lo meno l’impegno di essersi messo ancora in gioco e in discussione, senza troppi sfarzi è vero ma con sostanza. E allora che ci sia la presenza e che lo si faccia fino alla fine; non vado oltre lascio a voi l’immaginazione ma “Since 1999” così come recita il nostro logo, e attenzione scrivo NOSTRO, vorrà pur dire qualcosa oppure …….……. riempite voi i puntini sospensori.

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