G.P. Messico – Raiconi indossa il sombrero

Raiconi indossa il sombrero.

 

Benvenuti in Mexico, benvenuti nel quattordicesimo appuntamento del campionato Fullsim 2017 dove Raiconi indossa il sombrero. Nella presentazione pre gara parlavamo di Messico, la carrera de fuego, facendo la smorfia ai famosi peperoncini che questa terra sa regalare agli amanti del cibo piccante. Ed in effetti ci si aspettava un appuntamento piccante, a tal punto che, visti i preparativi all’evento di alcuni piloti si ipotizzavano delle vere sorprese, forti dei tempi emersi e rafforzati dal numero di giri percorsi.

Fatte tutte queste belle considerazioni il fuego ha via via cominciato a perdere ardore nel momento in cui ci si è presentati in pista, alcune defezioni, tra le più importanti per la classifica del campionato, riguardavano i due della Naja Racing Team Zitiello e Lapadula, ma anche del vincitore spettacolare di Austin Bargagni, magari si sperava in Edo Merlino che mettesse il giusto peperoncino ai più forti, oltre che di altri piloti outsider ma che potevano dire la loro nella classifica finale della gara. Ebbene gli ingredienti son questi, ed invece di una piccantissima enchilada ne è venuta fuori una minestrina insipida, rafforzata dalle prestazioni dei primi quattro.

Dalle qualifiche emergono Raiconi il quale da quando ha ripreso non disdegna mai di far capire quanto rapido sia, seguito da Perfetti il quale durante i test non sembrava felicissimo ma talentuoso, qual è tira fuori una perseveranza nel cercare l’assetto a lui più congeniale e tira fuori un’ottima seconda piazza a circa quattro decimi da Raiconi. In seconda fila in terza e quarta posizione troviamo le Ferrari di Chiarini e Merlino staccati tra loro di due decimi, quinta posizione ad appannaggio di Meneguz che regola Reale seguono e chiudono Cucciniello e Alex Leuci.

Tutto è pronto per il via, il lungo rettilineo gli attende, la staccata della prima curva ad una velocità così alta che metterà a dura prova oltre che la capacità di controllo della vettura la loro capacità valutativa della situazione che gli proporrà. Via si parte, si muovono tutti più o meno bene dalla piazzola ma già quando si comincia a spingere la coppia Raiconi deve controllare un sovrasterzo di potenza il quale lo butta verso destra dove si trova Perfetti, tutto fila liscio ma c’è mancato poco.

Chi approfitta di questa piccola sbavatura è Chiarini il quale si porta davanti allineato ai due precedentemente menzionati e si arriva alla prima curva. Raiconi tenta un approccio interno attaccando Chiarini e Perfetti lo segue dietro, chi arriva a cannone (Meda docet) è Cucciniello che dopo la sua ottima partenza tenta di attaccare Raiconi in curva due, affiancando all’interno Perfetti, purtroppo la manovra è un po’ forzata ed avviene il contatto con la vettura di Raiconi, entrambe vanno in sovrasterzo di potenza e verso la via di fuga in erba

Qualche posizione più indietro lo emula Alex Leuci ai danni di Merlino, il quale è leader del campionato, è immagina una gara di conserva alla conquista di un posto nei punti che contano per chiudere definitivamente il campionato. Ma non h fatto i conti con Alex il quale carico a mille per i buoni risultati ottenuti nelle prove di preparazione, vede un varco che non c’è e attacca anch’esso in curva due il pilota Ferrari. Il contatto è inevitabile, la Ferrari si gira andando ad urtare la Red Bull di Cucciniello il quale poco più avanti era stato cattivo protagonista dell’evento su descritto; finisce in un mucchio selvaggio con i due attaccanti mancati che perdono entrambe le ali e devono riparare ai box; ripara ai box anche Merlino il quale ha la macchina non propriamente nelle condizioni più felici per affrontare un GP mentre Raiconi procede apparentemente senza troppi danni.

Insomma un bel po’ di “Kasino” parafrasando Lauda e magari non ve n’era bisogno ma tant’è è accaduto concludendo il primo giro nell’ordine Chiarini, Perfetti, Raiconi, l’ottimo Reale che precede Meneguz, Cucciniello, Merlino chiude Leuci. Ma mezzo chilometro più avanti Raiconi alla staccata di curva uno rompe gli indugi e dopo aver sfruttato la scia con una staccata perentoria all’interno attacca e supera un Perfetti che non resiste più di tanto ma anzi allarga lievemente la traiettoria perdendo la seconda posizione a vantaggio di Raiconi il quale si mette in caccia di Chiarini.

Ma è dopo un giro che avviene il colpo di scena più importante, portandosi via dalla classifica Chiarini e togliendo quel po’ di sapore che c’era in questa minestra. Infatti mentre percorreva il tratto misto delle esse veloci Chairini perde la vettura e andava a finire la sua corsa contro le barriere con danni irreparabili; purtroppo per lui sarà ritiro.

Da questo punto in poi, dopo aver conquistato la testa della gara Raiconi amministra la sua situazione in maniera impeccabile, con Perfetti alle sue spalle che tenta di riagganciarlo per cercarne l’attacco ma inutilmente. Meneguz intanto ha ragione di Reale e passa in terza piazza e da li in poi marcherà stretto a distanza il pilota Mercedes nelle soste in modo tale da spegnerà sul nascere ogni velleità di rientro.

Segnaliamo i ritiri di Cucciniello che dopo aver passato la prima parte di gara con Leuci appiccicati in tutti i sensi, infatti una volta ciascuno non hanno perso occasione con vari piccoli contatti  si ritira dopo un clamoroso sovrasterzo nella curva che immette nel rettilineo finale, rientra ai box ma dopo l’ennesima sosta decide che per questo appuntamento di averne fin sopra ai cappelli, ops mi sa che ho scritto una cavolata.

Lo segue di li a poco Merlino che con questo ritiro rimanda al Brasile il sigillo sul campionato e lo fa con una fotocopia in tutto e per tutto della manovra che ha messo fuori causa il suo compagno di team, probabilmente la scelta del set up, in attacco di cordoli ad alta velocità non era proprio felice, infatti anche per lui sovrasterzo e fine della gara contro le barriere.

Chiudo con Leuci che si classifica in ultima posizione ma a punti; il bicchiere visto da qui è mezzo pieno certo, ma dopo tutta la fatica fatta per cercare un set up e tempi interessanti, non si può gettare al vento tutto il lavoro dopo due curve, peccato perché deve controllare il suo immarcabile entusiasmo, ne sarebbe uscita una bellissima gara per lui.

Vince l’ottimo Raiconi con una gara che potremmo dire dominata su l’unico rivale in grado di poterlo contrastare Perfetti, gli altri o hanno avuto disavventure o non erano presenti, però nulla toglie alla sua prestazione, che un occhio attento, valutandone i tempi parziali di ogni giro, sia per lui che per Perfetti, non avrebbe difficoltà a definirla ottima. Ci si vede tutti in Brasile per il penultimo appuntamento del campionato Fullsim, rimandandovi alla consultazione classifica aggiornata.

MaverickOne
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