G.P. USA – Once Upon a Time in America, Bargagni

Once Upon a Time in America, Bargagni.

Once upon a time in America, già, potremmo cominciare così con un bel c’era una volta in America, parafrasando lo spettacolare film di Sergio Leone o le meravigliose musiche di Ennio Morricone. Ma come spesso accade, in lingua Anglosassone fa più figo quindi, once upon a time in Texas allora per la precisione a Austin, nel nuovo e bellissimo impianto, dove da qualche stagione la F1 reale fa capolino, che ospita il tredicesimo appuntamento del campionato Fullsim.

Un tracciato davvero molto bello e che mette a dura prova la capacità di mantenere il ritmo, nel T1 meglio conosciuto da queste parti come “The Snake”, oppure nel T2 con il lungo rettilineo dove far riposare la mente per un ultimo tratto altrettanto impegnativo, il T3 con una serie di curve raccordate lente e veloci, insomma un circuito tecnico dove la differenza nel manico verrà messo in bella mostra, evidenziando chi è da chi cerca di essere.

Dopo qualche appuntamento a vuoto cominciamo con segnalare il ritorno alle gare di Bargagni e di Raiconi che con enorme piacere tornano a far parte del nostro circus. L’attesa è parecchia perché la voglia di capire a che punto sono rimasti e verificarne la competitività è nella testa di tutti, ma la chiarificazione arriva immediatamente appena finite le qualifiche perché Bargagni come fatto vedere nelle libere, mette tutti sull’asse del formaggino “Guido Meda docet” e regola il secondo, Chiarini di ben sei decimi.

Chiarini sopravanza l’altrettanto ottimo Raiconi, fresco campione Italiano Kart categoria Rotax Max Over, il quale sopravanza l’attuale leader di campionato Federico Merlino. Ad un niente da Merlino troviamo Lapadula il quale sopravanza un ottimo Meneguz, segue un opaco Ditrani il quale regola Cucciniello seguono Reale, Leuci e Balboni.

Tutto è pronto per il via, i piloti dopo essersi complimentati per la Pole con Bargagni rivolgono le loro attenzione al via e alla prima curva, una novanta gradi a sinistra al culmine di una ripida salita dove il punto di corda lo devi indovinare perché non visibile, e via partiti.

Scatta molto bene Bargagni anche Chiarini, a seguire tutto il gruppo, ma alla prima curva avviene un contatto lieve che ne scatena uno multiplo. Chiarini tocca lievemente Bargagni sulla posteriore destra il quale perde il controllo con l’auto in completo sovrasterzo.

Merlino sopraggiungente, lo tocca a sua volta senza colpe nella parte anteriore completando il trecento sessanta gradi di Bargagni il quale, resta fermo e riparte ultimo insieme a Chiarini e all’altra vittima illustre di questo contatto multiplo, il povero Lapadula il quale, ci rimette l’ala anteriore.

Escono così incolumi dalla prima curva e nell’ordine Merlino, Raiconi, Cucciniello, Ditrani, Leuci, Reale, Meneguz, Balboni Bargagni Lapadula e Chiarini. Purtroppo nello Snake, Lapadula non si accorge della perdita dell’ala anteriore ed in pieno sottosterzo va largo nella via di fuga, rientra in pista proprio mentre sopraggiunge Chiarini il quale inevitabilmente, trovandoselo davanti a circa 200 Kmh, lo tampona facendogli perdere anche l’ala posteriore e costringendo entrambi al box per la riparazione dei danni.

Intanto davanti c’è bella bagarre tra Merlino e Raiconi con Cucciniello che cerca in tutti i modi di stare con loro e con Ditrani che allo stesso modo cerca di copiarne le gesta ma, immediatamente si rende conto che il set up della sua vettura lo tradirà di lì a poco. Sta rientrando nei ranghi il pimpante Meneguz il quale passa prima Leuci poi Reale e si accoda al suo compagno di Team.

Presto capisce che di lì a poco ne avrebbe avuto la meglio a causa delle evidenti difficoltà nella vettura gemella, tant’è che via radio informa il suo compagno di team che a fine gara gli avrebbe spiegato cosa lui vedeva ad ogni curva; dalle anteriori usciva fumo in un perenne sottosterzo.

Altro rientro nelle posizioni a lui congeniali lo effettua Bargagni che risale davvero molto velocemente fino a raggiungere e superare i piloti che si intromettono tra lui e il podio, ma statene certi non si accontenterà. Una gara di alti e bassi e allora voglio fare un esercizio questa volta voglio raccontare l’Up e il Down dei protagonisti.

Bè di Balboni il Down è che non è certamente legato a RF2 e la idiosincrasia a questo simulatore, unito ai numerosi impegni di lavoro, gli hanno impedito di andar oltre il terzo giro per lo scarso allenamento, dall’altra parte c’è l’Up il fatto di esserci, di rispettare gli appuntamenti e di farlo con il suo spirito, ci viene regalato un personaggio irrinunciabile per il nostro campionato.

Accomuno a Balboni anche Dardari che, sempre più orfano del suo compagno di team Stefano Negosanti, quelli del Rubicone Racing Team, infatti in questo periodo è sempre preso con il lavoro e nonostante ciò, alle gare ci viene e lo fa con il massimo impegno e coinvolgimento, i risultati non sono quelli che vorrebbe e che potrebbe raggiungere, chi lo conosce bene sa cosa è in grado di dare, ma come per Balboni si becca i suoi Up e i suoi Down.

E veniamo a Lapadula, il suo campionato e quello del suo compagno di Team Zitiello sono di livello, piloti molto forti e molto corretti in pista, il suo momento Up le qualifiche, lo stacco al via e fino alla staccata della prima curva, da lì in poi è tutto down, la perdita dell’ala, l’uscita dal tracciato, il rientro un po’ avventato, ma aveva poco controllo, la perdita dell’ala posteriore a causa del contatto subito da un incolpevole Chiarini, le numerose soste ai box per la riparazione della vettura, già un vero profondo nero, ma lui non molla ci riprova finché non deve abbandonare, però questo atteggiamento è da “Up” Giacomo.

Del Ditrani non si saprebbe più cosa scrivere o meglio si è scritto fin troppo in questi anni di RF2, una costellazione di contrattempi più o meno incredibili che fanno a volte anche sorridere i più ma davvero, dopo il Giappone e il problema della fotocellula, qui con pari set up del compagno di team ha dei problemi legati alla percorrenza curva e alle frenate che al suo compagno sono sconosciuti, Up la sua partenza il suo primo stint in quarta piazza anche un po’ a scapito del paziente Meneguz, la lotta con Cucciniello, down tutto il resto della gara in un combattimento senza fine con il suo assetto, fino alla rottura del suo motore al beffardo penultimo giro, non aggiungerei altro.

Alex Leuci, Up sicuramente la sua quinta posizione al primo giro, bravo perché viene fuori dal caos del via indenne e in ottima posizione, down perché cerca in tutti i modi di tenere un passo di chi lo precede perdendo la vettura in qualche occasione, però i punti ci sono la gara è stata conclusa ed era difficoltosa anche fisicamente, per cui well done Alex.

Ho fatto il militare, nel Genio Guastatori, e li ho capito che tra la miccia lenta e quella rapida c’è il mondo, forse ai più è poco compresa se non vissuta davvero, differenze come il giorno e la notte. Ebbene Cucciniello a volte dovrebbe esser meno miccia rapida e più miccia lenta, è incredibile il suo primo stin, undici giri a duellare con i primi due in terza posizione, molto molto Up, poi la sosta e da lì incominciano i down, perde concentrazione, qualche lotta di troppo, qualche lungo, insomma gli accade tutto troppo velocemente.

Luca Reale continua nel disegno che lui ha abbozzato ad inizio stagione, portare a termine le gare in maniera puntuale e precisa come un orologio svizzero, e lo fa da parecchi appuntamenti tant’è che la classifica lo cita in terza piazza a pari merito con Chiarini e per lui, con tutto il rispetto che abbiamo per il nostro Luca, è davvero eccezionale, anche meglio dello scorso anno. Il vecchio Lumacher è cresciuto ed è sostanzioso, up la sua capacità di saper portare a termine le gare in maniera puntuale down? in alcuni frangenti della gara ed in particolare quando è in bagarre perde la misura nelle staccate diventando una variabile nella prestazione altrui, ma anche qui siamo certi saprà porre rimedio.

Se pensiamo a lui nei primi giri del GP, dove via radio chiedeva lumi al suo box per un eventuale richiesta di restart alla DG, dalla lontanissima ultima posizione e con danni alla vettura, si mette in mente di cercare il meglio da questo appuntamento e dobbiamo dire che ci è riuscito alla grande. Certo si deve accontentare ma se pensiamo dov’era e dove è arrivato c’è da fargli i complimenti con quella macchina poi, Down tutto il primo giro, un vero incubo, Up la voglia comunque di non mollare dopo tutto quel che è successo e se non l’avesse fatto, la terza piazza in campionato non sarebbe stata condivisa e queste cose contano, di chi stiamo parlando? ma di Chairini ovvio.

Molto Up tutta la gara di Meneguz il quale ha portato avanti una progressione davvero spettacolare, sia nella concretezza in pista che di conseguenza ha accompagnato la sua classifica di questa gara. Ha cercato un attacco negli ultimi giri a Raiconi il quale stava combattendo con il suo cambio, tenace e non molla la preda quando sente che potrebbe esser sua, down? Ma in generale se migliora i suoi avvii, e i suoi primi giri di gara a volte fin troppo prudenti i suoi punti in classifica sarebbero molti di più, comunque Up very Up.

E veniamo al podio e sul gradino più basso troviamo Raiconi, il quale è tutto un Up, molto concreto, sempre veloce, il tracciato lo ha gasato parecchio, così come tutti credo, insomma un rientro in grande stile, uno di quelli da ricordare. Conduce la testa della gara per un bel po’, poi alla lunga deve cedere a Bargagni, momento down? Sbatte quando è secondo e rompe l’ala anteriore fa mezzo giro in quelle condizioni e va ai box per riparare, un sovrasterzo un po’ forzato alla ricerca di quella chiusura gap da chi lo precedeva che non era nel suo passo forse e che stava per compromettere quanto di buono fatto fino a quel momento.

Di Merlino cosa dobbiamo dire ancora, abbiamo detto tutto in questi anni, che è un martello, che concretizza molto, che difficilmente butta una gara? Lo abbiamo già fatto e non ci resta che ripeterlo, tant’è che la classifica ci dà e gli dà ragione, Up tutto il primo stint, poi si limita a mantenere il suo passo e portare fieno in cascina, down? Forse in questo momento, per vari motivi che non conosciamo e non vogliamo essere né impertinenti e né invadenti, nonostante i risultati gli manca qualcosa, Merlino quello vero, lo vedremo solo quando la classifica comincerà a metterlo ancora sotto pressione ecco, down forse la tensione.

Questa stagione lo ha visto poco presente per mille motivi e tutti giustificabili, in primis quando alla famiglia si aggiunge una bellissima bimba, insomma quando non c’è te ne accorgi immediatamente, quando c’è te ne accorgi immediatamente, è una cosa incredibile come questo ragazzo sa tirar fuori il meglio da ogni prestazione, fa la pole e via radio chiede al team che non c’è bisogno delle super soft, davvero un vero manico. Up la sua gara interamente votata al recupero dopo il contatto al via, e lo fa alla grande con un passo davvero strepitoso, down? Si ci sono, un paio di sovrasterzi uno dei quali con testa coda completo che potevano costargli caro, ma la fortuna aiuta gli audaci, gli accade nella curva prima dei box entra cambia e riparte.

Vince Bargagni un gran bel appuntamento del campionato Fullsim e lo fa in maniera spettacolare, e augurandoci che in Messico si possa veder rientrare ancora un paio di big, facciamo riferimento a Perfetti e Zitiello siamo certi che in terra Messicana sarà sicuramente un altro appuntamento molto interessante, quindi restate sintonizzati rimandandovi alla classifica aggiornata.

MaverickOne
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5 Responses to G.P. USA – Once Upon a Time in America, Bargagni

  1. MaverickOneAlex Leuci

    Per articoli così, non ci sono parole per esprimere lo stato di grazia di Gigi nello scrivere articoli. Posso solo limitarmi a fare un ragionamento…. Ci sono community dove la diretta TV pare sia un fortissimo richiamo per moltissimi piloti, e poi c’è la FullSim dove la passione per queste corse virtuale, esce dallo schermo, ti prende il braccio e ti tira dentro !!! Gigi, spesso si scherza su quelli che sono i tuoi Up e Down in gara, ma sulla tua passione per questa comunità non ti si può davvero dire niente. Articolo immenso, come immensa è tutta questa comunità, fatta da genitori, vecchietti, giovani, scarsi, fenomeni, tutti accomunati da una sola passione e sono onorato di farne parte ! Ora però basta complimenti, ci vediamo in Messico così vi tiro 4 legnate a tutti 🙂

  2. MaverickOneEnrico Balboni

    Grandissimo articolo, Gigi, i vari Gianni Brera, Oliviero Beha e compagnia bella, spariscono al tuo confronto…complimentissimi!!!!!
    L’unica precisazione…è che non mi sono ritirato al terzo giro per mancanza di allenamento o per idiosincrasia verso il Simulatore (tutto giusto, comunque), ma per non aver purtroppo smaltito ancora i postumi del violentissimo tamponamento ricevuto pochi giorni prima da Aglio35 durante la Gara di GT3 con PCars2, e con fortissimi giramenti di testa dati dai dolori alla cervicale….tutto questo sia per onor del vero, che per far sentire in colpa l’Aglio35….ihihihih!!!
    Un abbraccione e ancora tantissimi complimenti!!!!
    Enrico

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